L’ultima corsa di Philip Rivers

Proviamo a spiegarvi perché i Colts sono la squadra giusta per l'ex QB dei Chargers

Nello stato famoso per l’Indianapolis 500 e la Dayton 500, due delle gare automobilistiche più prestigiose al mondo, Philip Rivers ha deciso di correre – molto probabilmente – la sua ultima corsa NFL.

Ha scelto Indianapolis, che dopo aver aver vissuto un anno di transizione smaltendo la delusione per il ritiro di Andrew Luck, è la squadra che può offrirgli maggiore garanzie. Tecniche ed economiche.

L’arrivo dell’ex quarterback dei Chargers, come spiegato dall’head coach Frank Reich, rappresenta la concreta possibilità per poter provare ad andare in fondo fin da subito, scartando di conseguenza l’ipotesi ricostruzione. Indianapolis è una squadra giovane, solida e completa: Rivers è l’uomo che la dirigenza cercava, e i Colts la squadra di cui Rivers aveva bisogno.

«Abbiamo scelto di puntare su Rivers appena abbiamo saputo che sarebbe diventato free agent».

Frank Reich e il suo staff non hanno mai avuto dubbi su quale quarterback scegliere, nonostante una free agency ricca di nomi, per rilanciarsi. L’ex Los Angeles era in cima alla lista dei desideri: sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico, sia per quello personale.

 


Il rapporto tra Rivers e il suo nuovo coach si è instaurato in passato, a San Diego. Reich, per 3 anni, ha potuto lavorare con il quarterback, prima come allenatore dei QB, poi (dal 2013 al 2015) come offensive coordinator della squadra.

Anche Nick Sirianni, attuale OC dei Colts, ha avuto modo di condividere con lui per 5 anni lo spogliatoio dei Chargers. Entrambi hanno un rapporto solido che va oltre il football, Reich e Sirianni sono diventati amici stretti della numerosa famiglia Rivers.

Proprio per questo motivo, Rivers ha sempre avuto un occhio di riguardo per Indianapolis nella scelta della sua nuova squadra. Reich, in un conference call con i giornalisti, ha spiegato che l’ex Chargers conosce già l’80/85 per cento del sistema offensivo dei Colts proprio per i trascorsi a Los Angeles. 

Nonostante la scorsa stagione sia stata piuttosto complicata per il quarterback, la dirigenza è convinta che Rivers possa tornare ad essere quello visto nel 2018, quando guidò Los Angeles a 12 vittorie e 4 sconfitte in regular season.

Reich e Sirianni conoscono bene i punti di forza e le debolezze del loro nuovo giocatore.

«Può dare ancora molto, ha delle caratteristiche che fanno al caso nostro. Sono convinto che al momento sia nettamente superiore a qualsiasi quarterback del prossimo Draft».

Analizzando alcuni dati analitici, Rivers rappresenta infatti un notevole acquisto rispetto al suo nuovo backup Jacoby Brissett:

Nel 2019, Rivers ha subito 20 intercetti (il 30esimo peggiore della NFL) e ottenuto un quarterback-rating del 48,6 %, ma grazie ad una particolare statistica generata da Next Gen Stats, “la percentuale di completi oltre le aspettative”, è possibile individuare come Rivers abbia lanciato meglio di quanto si possa credere.

Questa statistica calcola la probabilità di un completo tenendo conto di tre fattori: la distanza del lancio, la separazione del ricevitore dal difensore e la pressione subita dal quarterback.

Rivers con la maglia dei Chargers


Rivers aveva una percentuale di completi al di sopra delle aspettative del 64,1%, mentre la sua attuale era del 66,0% (quindi un 1,9% i più). Brissett aveva un percentuale di completi al di sopra delle aspettative del 64,9, la sua attuale era invece del 60,9% (quindi un 4,0% in meno). Il primo si è collocato all’ottavo posto su trentanove quarterback calcolati, il secondo invece al trentaseiesimo (peggio hanno fatto solo Dwayne Haskins, Gardner Minshew e David Blough.).

La statistica non tiene conto però dei drop dei ricevitori, ma calcolando anche questa variabile l’ex Chargers si classificherebbe settimo su trentanove, mentre l’ex Patriots solo al ventesimo posto.

I Colts sperano di poter implementare anche il numero di “big play” (giocate da oltre le 20 yard), che nel 2019 si è fermato a 38 (il 30esimo della NFL); Reich crede fermamente nel braccio di Rivers e nella sua predisposizione ad effettuare lanci più aggressivi rispetto a Brissett.

Lasciando Los Angeles, Rivers non ha salutato solamente le spiagge della West Coast, ma anche una delle poche coppie di ricevitori in grado di superare le 1000 yard in stagione.

Keenan Allen e Mike Williams ad Indianapolis non ci saranno, ma l’ex Chargers potrà comunque fare affidamento su un solido ricevitore come T.Y. Hilton e un un giovane in crescita come Zach Pascal, che ha vissuto lo scorso anno la sua miglior stagione in carriera. Il 38enne beneficerà, però, di una linea d’attacco tra le migliore della NFL, il vero punto di forza di Indy.

Nel 2019, i Colts sono stati l’unica squadra in grado di schierare gli stessi cinque uomini di linea in ogni partita disputata. E grazie al rinnovo per altri due anni di Anthony Castonzo, Indianapolis giocherà la stagione 2020 con la stessa O-line per il terzo anno di fila. Una continuità sempre più rara da trovare al giorno d’oggi.

Nella scorsa regular season, Rivers ha subito un sack o un colpo dai difensori il 20% delle volte che ha tentato un lancio, dal prossimo anno invece, dietro la protezione di Castonzo, Nelson, Kelly, Glowinski e Smith, la sua tasca dovrebbe migliorare.

La linea d’attacco dei Colts

In tal modo, Reich e Sirianni sapranno esaltare la rapidità di rilascio del nuovo quarterback: nel 2018 l’head coach modificò alcuni schemi offensivi per poter aiutare la OL, e in quell’anno Andrew Luck fece registrare un tempo di rilascio di 2,63 secondi, lo stesso di Rivers nel 2019 (quinto nella NFL).

Luck subì un sack solamente il 2,7% delle volte in cui fù chiamato a lanciare, il dato più basso della lega. Numeri che fanno ben sperare l’ex Chargers.

Rivers ha firmato un annuale dal valore di 25 milioni di dollari, tutti garantiti. Una soluzione che ha fatto felici entrambi.

A 38 anni, l’ex Chargers non poteva chiedere di più, mentre il GM Jim Chris Ballard si è tutelato in caso Rivers non dovesse tornare quello visto nel 2018 (32 TD, 12 INT, 8,5 YPA).

I Colts, nel 2020, daranno al nuovo quarterback l’ultima possibilità di raggiungere il tanto agognato Super Bowl, e l’arrivo in difesa dell’ex 49ers DeForest Buckner (per una prima scelta al prossimo Draft) ne è la dimostrazione.

Andare in fondo alla AFC guidata dai Chiefs di Patrick Mahomes non sarà comunque semplice, ma Indianapolis e i suoi tifosi sperano che Rivers possa tornare a fare la differenza. Frank Reich se lo augura così come l’ex Chargers, che se anche questa volta non dovesse riuscire nell’impresa, deciderà molto probabilmente di appendere le scarpe al chiodo. 

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